PARRINI: L’ANELLO DELLA PRINCIPESSA

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Chi da bambine o ancora oggi da grandi, non s’immagina nelle vesti sontuose di una principessa? Il principe che vi amerà per sempre, un castello, feste e…gioielli. Penso che tutte noi siamo state attratte dalle corone, diademi e anelli che nei cartoni o nei film abbiamo visto indossati dalle principesse. E se il sogno diventasse realtà? Grazie alla gioielleria Marcello Parrini di Signa (FI) abbiamo l’opportunità di farci regalare dal nostro principe (alias fidanzati, mariti o da noi stesse ;-) ) l’anello della Principessa. In argento 925 e, come tutta la produzione della ditta, è realizzato con altissima qualità e splendide finiture. Le 9 pietre a corredo sono tutte genuine: Ametista, Citrino, Granato, Peridoto, Quarzo rosa, Zaffiro, Spinello nero, Topazio blu e, come chicca finale, un inconsueto Topazio incolore in cima all’anello. Piccoli cubic zirconia (sintetici) disposti in 2 cerchi arricchiscono il tutto.

Perchè la scelta di nove pietre preziose? Parrini ha seguito fedelmente una leggenda orientale, in cui si narra di una fanciulla che salvò dalle ire delle donne di un villaggio un’anziana viandante colpevole di chissà quale misfatto. Riconoscente, la vecchia fece dono alla fanciulla di un anello d’argento a foggia inconsueta evocante appuntiti copricapo cerimoniali e con incastonate 9 pietre stranamente incolori. Rivelò poi la vecchia che l’anello, dotato di magici poteri,  avrebbe esaudito ben 9 desideri e che per ciascun desiderio esaudito una pietra avrebbe guadagnato un colore.

Turbata, appena sola, la fanciulla infilò l’anello e, pur senza convinzione, subito in cuor suo desiderò essere bella. Quando lo specchio iniziò a restituirle immagini di bellezza sconvolgente nelle quali a stento si riconosceva, s’accorse anche che una delle pietre dell’anello ora era nera.

Trepidante agognò allora di essere amata e, mentre una pietra si colorava d’azzurro, davanti a lei, bello e prestante, un giovane già stava estasiato. Desiderò d’amarlo ed un’altra pietra si mutò in rosso. Bramò ricchezze e si accese il giallo. Indugiò solo un momento a fantasticare di sfarzi e nobiltà e coll’affiorare del viola divenne principessa. Volle ora essere madre e fu la volta del rosa. Non dimenticò la salute ed apparve il verde. Era davvero felice, chiese di esserlo per cent’anni ancora e l’ottava pietra si caricò di blu. Aveva tutto adesso, tenne per sempre l’anello ma non ricorse più ai suoi poteri. L’ultimo desiderio restò dunque inespresso e la nona pietra incolore.

Ed ora tocca a noi esprimere il nono desiderio!

Denise

www.parrinimarcello.com

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